Sono Rimasti Solo 52 Bookmaker in Italia

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Rimasti Solo 52 Bookmaker in Italia
Rimasti Solo 52 Bookmaker in Italia

Avete capito bene. Siamo di fronte a un momento storico per il gioco a distanza nella Penisola. Il 12 Novembre sono scadute tutte le precedenti concessioni e il giorno successivo sono entrate in vigore le nuove licenze.

Sono solo 52 quelle rilasciate a fronte del Decreto Legislativo 41/2024, che mira a ridurre la frammentazione del mercato del gioco online, implementando al tempo stesso obblighi più stringenti in materia di gioco responsabile.

Cosa cambia e quali sono le conseguenze per i giocatori?

Leggete con attenzione, i vostri fondi potrebbero essere a rischio.


Nuova Legge sui Siti di Scommesse Cosa Cambia

Nel mercato italiano del gioco d’azzardo è entrato in vigore il Decreto Legislativo in merito al “Riordino del settore dei giochi a distanza”. Quali sono le direttive di compliance a cui si devono adeguare le piattaforme di gioco?

  • Divieto di skin: ogni licenza può essere usata su un solo dominio.
  • Maggiori strumenti per il gioco responsabile.
  • Tariffe aumentate per le concessioni: ora la chip d’ingresso è di 7 milioni.
  • Modifiche tecniche alle piattaforme e ai singoli giochi.
  • Garanzia di migrazione ai nuovi account per gli utenti di siti chiusi.

Le domande per le nuove licenze si sono chiuse il 30 Maggio 2025 e a presentare domanda sono stati 46 operatori, tutti ammessi in seguito a verifica di ADM. Superata dunque ogni più rosea previsione del governo, che incassa ben 365 milioni di euro.


Da oltre 400 a 52 Operatori

La conseguenza immediata delle nuove norme porta a una significativa riduzione del numero di bookmaker e casinò online presenti in Italia. Inevitabile che, per una questione economica, a beneficiarne sono i colossi del settore a discapito dei brand meno solidi.

Il mercato, a partire dal 2026, sarà più controllato e sicuro per i giocatori, ma al tempo stesso la presenza di sole piattaforme con capitali importanti rischia di ridurre la concorrenza e creare una sorta di oligarchia che potrebbe sfiduciare eventuali nuovi player futuri.

L’aspetto che contribuisce più di ogni altro alla “potatura” è rappresentato dal divieto alle skin, ovvero domini diversi sotto il controllo di un unico concessionario e dunque una sola concessione. Ogni dominio dovrà necessariamente dotarsi della propria licenza.

Considerato il costo di ciascuna, pari a circa 7 milioni di euro (4 da versare all’aggiudicamento della licenza, 3 all’inizio dell’attività), si tratta di una pratica non più sostenibile.

Cedono anche siti di rilievo e con un numero di giocatori importante, tra cui Betway, ceduto assieme a SpinPalace a Totosì (gruppo Sisal) e Unibet.


Siti Scommesse Chiusi: Migrazione dell’Account e Prelievi

Fino al 31 Dicembre in realtà, le skin e i siti che cesseranno la propria attività sono ancora attivi ma non possono erogare servizi. Devono fornire, stampato a video, un messaggio di testo che li informa delle modalità di migrazione e di prelievo di eventuali fondi rimasti.

Tuttavia, solo una piccola parte dei player interessati ha recepito il messaggio e ha proceduto ad agire di conseguenza. Un cortocircuito comunicativo che ha mandato in tilt il passaggio dal vecchio al nuovo regime e ha dato il via al più classico degli “scaricabarile”.

ADM accusa i concessionari di non aver informato a dovere i giocatori interessati della chiusura del loro account e degli step che avrebbero dovuto seguire per spostarsi sulla nuova piattaforma.

Ecco cosa ha scritto ADM nella circolare girata agli operatori: “oltre il 60% dei titolari di conti di gioco attivi non ha effettuato sub-registrazioni nel periodo esaminato. Conseguentemente, i titolari dei conti di gioco interessati non sono stati raggiunti da alcuna comunicazione riguardo all’avvio delle nuove concessioni”.

I Monopoli hanno ricordato che i giocatori titolari di un conto su un sito chiuso hanno tempo fino al 31 Dicembre per operare i prelievi.


I Prossimi Step

I vincitori del nuovo bando hanno tempo fino al 17 Gennaio per fornire tutta la documentazione prevista e fino al 14 Maggio 2026 per aggiornare i propri sistemi alle nuove direttive, integrando tutti gli strumenti aggiuntivi previsto nel Decreto Legge.

Anche i singoli software di gioco devono essere aggiornati, sempre con la stessa deadline, in conformità con le nuove norme tecniche disposte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Una volta accertata la presenza di tutta la documentazione e l’implementazione degli aggiornamenti, devono essere firmati i contratti. Entro sei mesi dall’aggiudicazione della licenza tutti i siti dovranno essere compliant e operativi, altrimenti la stessa potrebbe essere revocata.

Non è detto che questa riforma sia l’unica che il governo Meloni intende operare nel settore delle scommesse. Diversi esponenti della maggioranza hanno lasciato intendere che le limitazioni del Decreto Dignità sono troppo facilmente aggirabili e che portano a una perdita di denaro ingente per l’Erario ma anche per i club sportivi.

Autore
Kristiyan Kyulyunkov
Kristiyan KyulyunkovKristiyan Kyulyunkov è specializzato nelle analisi dei bookmaker. Ha anni di esperienza nelle scommesse online e tiene sempre d'occhio i diversi operatori. I suoi compiti in Nostrabet includono la scrittura, l'editing e la pubblicazione di recensioni di esperti.
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